AGRICOLTURA INTENSIVA

L’agricoltura intensiva rappresenta una grave criticità per l'ecosistema del lago di Bolsena perché i dilavamenti agricoli contengono sostanze nutrienti (azoto e fosforo) che fertilizzano i vegetali lacustri e determinano la trofia del lago (dal greco: nutrimento) e il suo conseguente degrado.  

L'eccessiva quantità di fosforo che arriva dal bacino determina l'EUTROFIZZAZIONE, le cui conseguenze sono: esaurimento dell’ossigeno al fondo, produzione di sostanze putrescenti, tossiche e maleodoranti (ammoniaca, metano, acido solfidrico, ecc.), sviluppo di alghe rosse (tossiche), ecc.

Negli ultimi anni nel bacino idrogeologico del lago di Bolsena sono stati impiantati centinaia di ettari di noccioleti a seguito del DGR 228 del 19/05/2015 con il quale è stato stipulato un accordo fra la Regione Lazio e la multinazionale Ferrero per l'incentivazione delle colture di noccioleti nel Lazio. Tali colture intensive stanno lentamente sostituendo le colture estensive tradizionali esistenti generando dannosi effetti per il nostro territorio, in particolare: rischio di una emergenza idrica quantitativa dovuta alla scarsità di acqua per l'irrigazione, contaminazione sanitaria dell'acquifero che alimenta la rete potabile, aumento delle sostanze nutrienti per i vegetali lacustri con aggravamento dell'eutrofizzazione già in atto.

Una possibile soluzione al problema dell'agricoltura intensiva sarebbe quella di istituire un BIO-DISTRETTO comprendente tutto il bacino idrogeologico del lago di Bolsena e la confinante area dell'Alfina. Le finalità del bio-distretto sono: la promozione dell'agricoltura biologica, la diffusione delle buone pratiche rurali, ambientali e sociali, la tutela e la valorizzazione dei saperi locali, della biodiversità, dei beni ambientali e culturali. Nel bio-distretto dovrebbero essere esclusivamente incentivate le coltivazioni tradizionali estensive e biologiche.

 

 

 

Logo realizzato da uno degli studenti delle scuole secondarie che partecipano al progetto didattico Conoscere il lago di Bolsena, opportunità di impresa sostenibile